Esplorando la ricca zona di Zambana, si rimane entusiasti dalla varietà di proposte offerte dal territorio.

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CHIESA SS.FILIPPO E GIACOMO (ZAMBANA VECCHIA)

Gli amanti della storia potranno recarsi presso la chiesa di Zambana Vecchia dedicata ai SS. Filippo e Giacomo, risalente al XVI sec. e ristrutturata in seguito alla grande frana del 1955. Nella piazza di Zambana Nuova troverete due grandi macigni di pietra in ricordo del tragico evento. Le due borgate sono collegate da un moderno ponte sul fiume Noce, il ponte Arcobaleno.

 

 

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ESCURSIONE: DA ZAMBANA A FAI DELLA PAGANELLA

Arrivati alla chiesa di Zambana Vecchia (215 mt.) è possibile percorrere il sentiero SAT n.680, un antico selciato (il primo tratto molto ripido è cementato) che risale la Val Manara tra massi di frana. (menar = da “menato”: legname dell’esbosco e sacchi di carbone venivano trasportati lungo l’antica mulattiera che solca la valle fino al Passo Santel; manara significa anche ascia, accetta).
Proseguendo in salita fino ad un piccolo poggiolo, il Molinel (410 mt.) potrete seguire sul sentiero verso Fai della Paganella o imboccare il percorso verso il Lago di Lamar (2 ore di cammino). Dalla Paganella, vi sarà possibile osservare i risultati della regimentazione ottocentesca dei corsi d’acqua nella valle dell’Adige, ovvero la rettificazione del fiume e lo spostamento della foce del torrente Noce che scende dalla Val di Non.
Lasciato il Molinel il sentiero passa accanto al cosiddetto Cason, costruzione recentemente ristrutturata nata come malga di ricovero per i pastori durante la transumanza alla Malga di Zambana. Proseguendo ancora verso Fai della Paganella, dopo circa 30 minuti incontrerete la Cros dei Francesi, a ricordo dell’arresto delle truppe dell’esercito di Napoleone.